Crea sito

L’ipnosi fa miracoli?

SEGNALAZIONE

Sul quotidiano “Repubblica  del 6 settembre 09 è stato pubblicato un articolo  dal titolo “Ipnosi, è boom fa bene al sesso e aiuta la carriera”.
In sostanza è una pubblicità molto manifesta all’Accademia Benemeglio, che è una sorta di organizzazione che da anni vende corsi sulla comunicazione, pnl e ipnosi e che ha a capo Stefano Benemeglio, che sul giornale si propone  come psicologo ipnotista.
L’articolo presenta l’ipnosi come risolutiva di tutti i mali e meno impegnativa della psicoanalisi (ma penso si riferisca alle psicoterapie in generale).
In pratica, i vari problemi si risolverebbero con 10 sedute ad 80 euro l’una.  Si parla di problemi quali smettere di fumare, dimagrire, ritrovare l’autostima, ma anche recuperare un ex partner.
Lettera firmata

Nota redazionale:

Ci risulta come pubblica informazione che il Consiglio dell’Ordine, in data 25/09/2009, con delibera disciplinare n. 320-09 ha sospeso il sig. Benemeglio dall’esercizio della professione di psicologo per sei mesi ai sensi dell’art. 26, comma 1, lett. c della legge 18 febbraio 1989 n. 56

TESTO DELL’ARTICOLO:

La Repubblica,  6 settembre 2009
Prima pagina, continua a p. 19
Autore: Alessandra Retico

Ipnosi, è boom fa bene al sesso e aiuta la carriera

Pagina 19 – Cronaca ” Italiani, un popolo di ipnotizzati”

Ipnosi, è boom fa bene al sesso e aiuta la carriera.  Ha conquistato 8 milioni di italiani Bastano dieci sedute per avere risultati, meno impegnativa della psicanalisi Utile anche per smettere di umare, dimagrire e ritrovare l´autostima.
Dormire, sognare, forse guarire. Il dio Ipnos non è più paranormale, non fa il mago, non è più gemello di Thanatos, quello della morte. Risolve più della psicanalisi, è più rapido di molte terapie.
Lo dicono gli otto milioni di italiani che ormai ricorrono all’ipnosi, il doppio dello scorso anno, più 108 per cento solo nel primo semestre del 2009. Per migliorare l´aspetto fisico, smettere di fumare, fare carriera e meglio l´amore. «Guardami, guardami» diceva Giucas Casella in tv, sembrava e forse era solo un gioco di prestigio, ci si divertiva in salotto davanti allo schermo ma poi i problemi si risolvevano altrove, negli studi dei discepoli accreditati di Freud e Jung. Ma che lavoro: lungo e faticoso. Adesso con dieci sedute, 80 euro circa l´una, via tutto o quasi, la vita è veloce e complicata, servono soluzioni psico fast. «Solo quando lo diciamo noi», per lasciare i dubbi, liberarsi da dipendenze, togliere qualche chilo in più.
Lily Allen, la cantante pop inglese, e l´americana Courtney Love l´ipnosi l´hanno usata infatti per dimagrire, Eva Mendes l´attrice perché aveva paura dei ragni. In Svezia ci hanno fatto anche un reality (ipnotico), Backtrack Sweden, tradotto in Italia (va su Sky) con il sottotitolo “Tracce dal passato”. Forse una moda, di sicuro un fenomeno. Uno studio Cenispes, il centro italiano di studi politici, economici e sociali, ha indagato per conto dell´Accademia Internazionale “Stefano Benemeglio” delle discipline analogiche l´Italia che dorme tra le braccia di Ipnos.
Sesso, amore, libertà, prestigio e autorealizzazione. Ci vanno per questo uomini e donne dai 18 ai 65 anni, da nord a sud, a recuperare nel sonno l´energia che la veglia toglie, le ragioni che l´io censura. Cercano amore e amicizia soprattutto, vogliono risolvere problemi di coppia (27 per cento), poi libertà e indipendenza anche dalle cose più o meno importanti come smettere di fumare o piacersi di più (23 per cento), infine per sentirsi più e meglio realizzati (il 20 per cento). Città che vai, bisogno che trovi.
A Roma la maggior parte delle persone cerca amore e amicizie, è invece il sesso che interessa di più i napoletani, il prestigio i milanesi, la libertà i fiorentini, l´autorealizzazione i bolognesi. Ma in assoluto a spingere gli italiani ad affidarsi alle mani di un esperto di ipnosi, spiega il Cenispes, sono soprattutto le difficoltà nei rapporti sentimentali. Molti altri sfruttano l´ipnosi per liberarsi dalle molte dipendenze e dai tic della modernità: dallo shopping al gioco compulsivo. Spiega l´Accademia Benemeglio: “Migliorare l´aspetto fisico, crescere professionalmente, fare l´amore più spesso, recuperare l´ex-partner di un tempo. Il segreto sta nel recuperare l´equilibrio e l´armonia, dando senso a quella parte di noi che la razionalità censura”. In breve è questa la tecnica “dinamica” di Benemeglio: nella seduta si decodificano tutti quegli atti comunicativi non verbali che sono privi di significato razionale, segni e gesti portatori di sensi analogici, cioè emotivi.
Giù le barriere logiche, su le istanze irrazionali. Riaffiorano le rappresentazioni a forte carica affettiva rimosse. E infatti questo stato particolare viene chiamato l´”Io bambino”, tutto quel magma ricco di impressioni e informazioni che poi formano, anche molto silenziosamente, la nostra psiche.
Il terapeuta ci si mette in contatto per modificare i pensieri negativi e orientare quelli positivi. Una pratica simbolica, che agisce nel profondo, tocca le leve più interne e nascoste dalla paura, dal pudore, dalla coscienza. Niente di ascetico, questa è una storia di soluzioni e ambizioni (che si vogliono) risolte: dopo aver visto tutto quel mondo laggiù, dicono che si ritorna qui più concentrati, con risorse fresche. Per mandare la paura al diavolo, per dire che anche così va bene. L´io che ha dormito, com´è leggero.

ARTICOLI CONNESSI:

L’articolo riprende una “notizia” lanciata dieci giorni prima dall’agenzia di stampa APCOM e ripresa da un gran numero di giornali. Per es. Il Riformista o Diario del Web:

http://www.ipnosibenemeglio.com/articoli/20090825riformista.pdf

http://www.diariodelweb.it/Articolo/?d=20090825&id=101464

Troviamo il testo integrale riportato nel sito ufficiale dello stesso Ordine degli Psicologi del Lazio che ha sospeso per sei mesi dall’esercizio della professione di psicologo il dr. Benemeglio:

http://www.ordinepsicologilazio.it/binary/ordine_psicologi/h_notizie_utili/rep_ipnosi.1252327273.pdf

PARERE DEL PROF.  CAMILLO LORIEDO

Sono abituato ai titoli enfatici a cui fanno ricorso i giornali e i rotocalchi quando trattano l’argomento ipnosi, e per questo non mi sorprendo più nel leggere frasi del tipo “Ipnosi, è boom fa bene al sesso e aiuta la carriera”, quello che invece sorprende che uno dei più noti ed apprezzati quotidiani italiani pubblichi in cronaca un articolo che appare, come minimo, propagandistico e condotto senza operare il minimo tentativo di accertare come stiano veramente i fatti. Articoli del genere, ma solitamente meno magniloquenti, vengono pubblicati a pagamento e contengono in piccolo, ma a caratteri chiaramente leggibili, la parola “pubblicità”. Invece, in questo caso, viene utilizzata praticamente un’intera pagina, con modalità grafiche indubbiamente vistose, ma la piccola dicitura che abitualmente compare in caso di servizi promozionali non appare. Al contrario, l’articolo è richiamato addirittura da una nota che è presente in prima pagina, onore riservato solitamente a notizie di rilievo eccezionale, e contiene anche un’intervista all’unico ipnologo di cui si parla (più volte) nel corso dell’articolo.
Ma questi sono aspetti che riguardano semplicemente il contesto giornalistico, e al massimo, ci si può chiedere come mai tanto spazio e tanta importanza sia stata attribuita ad un servizio del genere. Venendo al contenuto, ci troviamo di fronte a una lunga serie di messaggi trionfalistici per cui l’ipnosi, sarebbe la più efficace e la più rapida (“soluzioni psico fast”) delle psicoterapie, per trattare una serie di problematiche tra le più disparate, ed in particolare:

smettere di fumare, dimagrire e ritrovare l´autostima per lasciare i dubbi, liberarsi da dipendenze, togliere qualche chilo in più, sesso, amore, libertà, prestigio e autorealizzazione, amore e amicizia, problemi di coppia, indipendenza anche dalle cose più o meno importanti come smettere di fumare o piacersi di più, sentirsi più e meglio realizzati, difficoltà nei rapporti sentimentali, dipendenze e tic della modernità dallo shopping al gioco compulsivo, modificare i pensieri negativi e orientare quelli positivi, migliorare l´aspetto fisico, crescere professionalmente, fare l´amore più spesso, recuperare l´ex-partner di un tempo, recuperare l´equilibrio e l´armonia, dando senso a quella parte di noi che la razionalità censura

Ma anche (vedi riquadri che fanno da contorno all’articolo):
nevrosi, disturbi sessuali e alimentari, preparazione e conduzione del parto, in oncologia, nella preparazione agli interventi chirurgici e nel post-operatorio, per gli atleti che possono usarla per il rilassamento sia fisico che mentale, e per tenere sotto controllo l’ansia prima della gara.

E, infine, come si desume dall’intervista:
problemi della vita quotidiana, prblemi dell’abbandono affettivo,, la paura per il giudizio degli altri, i sensi di colpa, il vuoto esistenziale, ma anche dimagrire o smettere di fumare.

Inoltre, grazie alla ricerca del relizzata dal Cenispes (Centro italiano di studi politici, economici e sociali) per conto della «Accademia internazionale Stefano Benemeglio delle discipline analogiche», su un campione di 4mila persone, tra i 18 e i 65 anni, distribuite in tutta la penisola, si giunge alla conclusione che, come da prima pagina di La Repubblica, “la scoprono in 8 milioni. Fa bene al sesso e alla carriera”.
Tralasciamo, per nostra evidente mancanza di competenza nel settore delle grandi valutazioni statistiche, i dati della ricerca riportati dal giornale. Anche se certamente suscita quanto meno curiosità il fatto che si possa giungere a valutazioni così approfondite su 8 milioni di Italiani, partendo da solo 4 mila intervistati, quando sappiamo che nel periodo delle votazioni, anche con diverse decine di migliaia di interviste e/o del computo derivato da milioni di schede già sottoposte a spoglio, spesso non si è in grado di stabilire chi sta prevalendo nella competizione elettorale. Ed è difficile comprendere come un paese che ha oltre 8000 comuni si possa considerare distribuite in tutta la penisola, interviste che in base ad un calcolo elementare (ma, certamente dobbiamo ammetterlo, inadeguato a comprendere la complessità di questi studi), riguarderebbe solo un abitante ogni due comuni.
E veniamo a quelli che sono gli aspetti più strettamente scientifici: è bene che i lettori di un quotidiano così diffuso e apprezzato, sappiano che non esiste oggi (e non è mai esistita in precedenza) una forma di psicoterapia che sia in grado di promettere e mantenere risultati così numerosi, strabilianti e indiscriminati a breve o a lungo termine. La psicoterapia, in genere, e l’ipnosi in particolare, sono utili, spesso anche molto utili, ma hanno, come ogni altra terapia le loro indicazioni e controindicazioni. Alcune psicoterapie riescono ad ottenere buoni risultati per alcune problematiche, ma non per altre, e le variabili che possono incidere (contesto di cura, relazione terapeutica, esperienza del terapeuta, ecc.) possono farne variare di molto l’efficacia. Gli studi di efficacia in psicoterapia sono una conquista delle ultime decadi e sono ancora troppo poco estesi per metterci in grado di avere un quadro preciso e credibile dei risultati che possono essere ottenuti con tutte le forme di psicoterapia. Tuttavia questa è la direzione in cui si sta andando: oggi tutti gli approcci di terapia che meritano una seria considerazione si sottopongono ad accurate valutazioni quantitative e valutative.
L’ipnosi non fa certamente eccezione a questo principio, e sebbene la letteratura, il cinema, la televisione (e, talvolta, anche alcuni buoni quotidiani) tendono ancora a parlarne in forma romanzata o iperbolica, ha conquistato meritatamente il suo spazio tra le psicoterapie che riescono a dimostrare i propri risultati valutandoli con analisi statistiche corrette, e metodiche riproducibili perché adeguatamente descritte e verificate.
Inoltre, negli ultimi tempi gli studi effettuati mediante metodi di neuroimaging (visualizzazioni neuroradiologiche), hanno consentito di visualizzarne la presenza e gli effetti in differenti aree cerebrali consentendo di comprenderne con maggiore chiarezza la neurofisiologia. Abbiamo anche crescenti evidenze del fatto che lo stato di coscienza prodotto dall’ipnosi, e la sua stessa fenomenologia, possano dimostrarsi un ottimo strumento di indagine sull’attività cerebrale (per esempio sui meccanismi di produzione e di controllo del dolore) funzionale e disfunzionale.
Contrariamente a ciò che viene presentato nell’articolo di Repubblica, possiamo dire che, in base a quanto dimostrano gli attuali studi di efficacia, l’ipnosi di oggi è una terapia in cui si hanno risultati in genere buoni, ma piuttosto differenziati in base al tipo di problematica affrontato. Ci sono alcune aree in cui risulta di minore efficacia (ad esempio il disturbo ossessivo-compulsivo e alcune forme di disturbi dell’alimentazione) o in cui appare prevalentemente controindicato (schizofrenia, personalità borderline, eccitamento maniacale). Risultati eccellenti si riportano invece nei disturbi d’ansia in genere, negli attacchi di panico e nelle fobie in particolare, nei disturbi di conversione, in alcune forme di somatizzazione e nei disturbi dissociativi.
Queste sono le indicazioni nell’ambito psicoterapeutico, ma esistono anche tante indicazioni nell’ambito medico o chirurgico. Possiamo quindi ritenerla valida, ma senza trionfalismi miracolistici e soprattutto tenendo conto che perché una psicoterapia possa dimostrarsi affidabile ha bisogno di alcuni requisiti che solitamente sfuggono alle rilevazioni mediatiche, ma che rappresentano le maggiori garanzie per l’utente che la richiede.
Fanno parte di tali requisiti: la capacità di mantenersi all’interno di un corretto setting terapeutico e di rispettarne le regole, di saper costruire una solida alleanza terapeutica tra terapeuta e paziente, basata sulla trasparenza, sull’autenticità e sull’etica, ma anche sul dubbio e sull’autocritica, e, infine, soprattutto da parte del terapeuta, la continua osservazione e autocontrollo dei propri sentimenti di onnipotenza e delle proprie reazioni emotive. Per questo, per esercitare una simile professione, è necessario aver svolto un approfondito processo di formazione e di supervisione della psicoterapia.
Ho parlato di psicoterapia, ma a questo proposito, dato il contenuto dell’articolo, non si può evitare di porsi una inevitabile domanda. Molti dei risultati indicati nell’articolo, potrebbero essere ottenuti mediante una psicoterapia ipnotica: ma le 10 sedute a 80 euro l’una che promettono di risolvere dipendenze e tic, far sparire comportamenti indesiderabili come il gioco compulsivo, modificare i pensieri negativi e orientare quelli positivi, fare l´amore più spesso, recuperare l´ex-partner di un tempo, recuperare l´equilibrio e l´armonia, dando senso a quella parte di noi che la razionalità censura, sono sedute di che cosa? Di psicoterapia? Chi ha letto l’articolo avrà notato che questa parola “psicoterapia” è completamente assente, tanto da sembrare addirittura evitata, dal testo dell’articolo. Anzi sono assenti le parole “psicoterapia” e, come abbiamo visto, “pubblicità”, ma è proprio la assenza di queste due parole a metterle in evidenza più ancora che se fossero presenti.
E se l’inventore dell’Ipnosi Benemegliana e delle discipline analogiche che “ci rivelano il segreto fino ad oggi celato nell’inconscio”, che hanno reso “ciò che prima era oscuro finalmente comprensibile e verificabile”, e se colui che è stato paragonato a Meucci, perchè “come dai segnali di fumo grazie a Meucci siamo giunti al telefono, così, grazie Stefano Benemeglio, dall’interpretazione dei sogni siamo arrivati oggi alla scoperta e la decodifica di un vero e proprio linguaggio dell’inconscio. Un codice attraverso il quale è possibile accedere alle cause profonde di vincoli e disagi interiori, per poi rimuoverle avvalendosi di un Negoziato con la propria parte emotiva” (*), se colui che ha scoperto tutto ciò non fosse uno psicoterapeuta?
Se questa non fosse solo un’ipotesi, certamente non spetterebbe a noi valutare se esistono gli estremi per prendere gli opportuni provvedimenti rispetto ad un eventuale pubblica attribuzione (non menzionata) di professionalità non acquisita. Quindi ci teniamo doverosamente lontani da una simile valutazione. Mentre ci è difficile non notare come una simile ipotesi sarebbe particolarmente suggestiva qualora si considerasse che la mancanza di questo specifico conseguimento (che nell’articolo può apparire già ottenuto o, almeno fortemente desiderato), potrebbe rientrare con pieno merito nelle categorie: “ottenere prestigio e autorealizzazione, sentirsi più e meglio realizzati, crescere professionalmente” (come da prima pagina), che sembrano rientrare non solo tra i risultati più ambiti, ma soprattutto tra quelli che si promette ripetutamente di poter ottenere con l’approccio descritto.

Camillo Loriedo
Presidente della Società Italiana di Ipnosi
e della Intenational Society of Hypnosis

(*) Tratto da: www.ipnosibenemeglio.com/news.php

Brian Vacchini Giampaoli

Author: Brian Vacchini Giampaoli

Share This Post On

Plugin from the creators ofBrindes Personalizados :: More at PlulzWordpress Plugins